Storia - La Scintilla

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Chi siamo

Scintilla è un nome, una storia.
Scintilla sono volti di persone e intrecci di stati d'animo. Promessa di un domani, riscatto del corpo, sollievo della mente, forza del presente.
Scintilla è un luogo del nostro territorio dove trovano casa gli affetti e dove nascono semplici amicizie.
Scintilla è volontà che si fa spazio politico oscillante tra il protagonismo delle famiglie ei compiti delle istituzioni.
Scintilla è dimora della solidarietà e quartiere dell'accoglienza; è porto di mare per chi cerca compagnia; è provocazione per dimenticare qualcosa di sè e abbandonarsi al libero movimento delle risorse personali anche laddove sembrano residue e scarse.
Scintilla è nascere, crescere, soffrire e morire.
E' traslocare, trasferire qualcosa di sè. E' scommessa giocata e vinta. E' impegno feriale e slancio creativo.
Tra il dire e il fare c'é di mezzo...
il cominciare. Proprio così.


Certe cose nascono per scommessa, da follia che genera grandi progetti e allo stesso tempo rompe la monotonia. Il nostro Veneto, e non solo, è pieno zeppo di questa piccola grandezza; di opere, associazioni nate per la cura e la dignità di ogni persona, specie di chi porta nel corpo o nella mente degli svantaggi che fanno presto a scivolare nei pregiudizi. Tutto sembra normale, naturale. Non lo è se si ripercorre la storia trentennale de "La Scintilla" alle cui sorgenti si trova un rivolo di entusiasmo, accompagnato dalla consapevolezza che gli spazi familiari non bastano per la crescita di condizioni di disagio.
Ma accanto a questa consapevolezza anche la generosa predisposizione verso chi ha meno e può meno in termini di risorse personali e/o familiari. Così scatta la scintilla, si da fuoco alle polverie quello che si ha si condivide trovandolo moltiplicato. Se oggi si guarda alla struttura che accoglie i volontari della cooperativa come non vedere l'evoluzione, anche materiale, del progetto. Si è passati dall' "accampamento iniziale" negli spazi recuperati da Villa Guidini - questo passava il convento, ossia il Comune - alla odierna e gradevole struttura che richiama la dimensione domestica.
Tracce dei pionieri le troviamo tra gli operatori e tra gli ospiti stessi che per primi hanno indicato il cammino e la rotta. Anche se sono le famiglie ad avere impresso nella memoria le vicende degli inizi con ricordi talvolta rarefatti che solo a fatica si fanno strada
 
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